Da Cencio, alla Parolaccia…ma che ce annate a fa?!

Tra le scene che hanno “contribuito alla crescita intellettuale” di più di una generazione c’è sicuramente quella in cui Fracchia (Paolo Villaggio) porta la signorina Corvino (Anna Mazzamauro) a cena da Sergio e Bruno e all’ingresso si presentano il commissario Auricchio (Lino Banfi) e i suoi uomini, accolti da uno stornello celeberrimo che comincia con “E benvenuti a sti frocioni…”. Il locale del film in realtà è Cencio – La Parolaccia. Sembra che il desiderio di andare almeno una volta nella vita da Cencio sia irrefreneabile …per i non romani, ovviamente!

Nessuno dei miei amici romani è MAI stato li…qualcosa vorrà dire…no?!

La Parolaccia è un ristorante di cucina tipica romana come ce ne sono tante a Trastevere, ed è in Vicolo del cinque. I piatti sono abbondanti ma la qualità non è quella che ci sia attende specialmente dopo aver ricevuto il conto…(almeno 40-50€ più mancia).

La particolarità dell'”accoglienza” sono gli insulti da quando si entra a quando si esce dal locale…pesanti allusioni spesso di natura sessuale. Magari piace ai turisti…ma se chiedete ad un romano vi dirà: si mangia male e si paga troppo.

Se vi piace essere oggetto di scherno questo è il posto giusto! ma assicuro che gli sfotto tipicamente romani, sicuramente meno volgari e “sottilmente intelligenti” li si trovano in molti altri posti …

poi se proprio vuoi andare…“èsse stupidi è ‘n diritto, ma certo che te te n’approfitti”

 

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Rome sweet Rome

Roma è una città che sa di condimenti e spezie, di pecorino grattugiato e pepe sparso con mano pesante, di pizze (la pizza romana è ben sottile) e sughi.

Forse è per questo che non esiste un dolce specifico che simboleggia la città, a parte il maritozzo con la panna (che comunque trovarlo buono non è facile).

Ardua è anche l’impresa di indicare posti dove mangiare un buon dolce, ad esclusione delle gelaterie.

Di pasticcerie storiche non me ne vengono in mente … ma negli ultimi anni alcune hanno conquistato i cuori dei romani:

Cristalli di Zucchero, ad esempio, pasticceria cult per chi ama i dolci creativi e curatissimi anche nell’aspetto estetico. Vi sono due sedi, una in via di Val Tellina 114, la sede storica in Monteverde, l’altra, più recente, al Circo Massimo (via di san Teodoro 88);

appena entrati l’occhio viene rapito da torte, mignon, macarons … gli  ingredienti sono ricercati e talmente ben assortiti che è un dispiacere pensare di distruggere tali opere per…divorarle!

Sì perchè la particolarità sta nel fatto che oltre ad essere bellissimi, questi meravigliosi dolci, sono anche strepitosi!

Rimanendo sulla fascia alta di prezzo, ma anche di qualità, se siete amanti del cioccolato, la antica fabbrica di cioccolato, Said, è il posto giusto!

L’antica fabbrica è stata convertita in pasticceria, ristorante, locale per aperitivi e sala da tè. Si mangia anche salato ma i dolci sono il pezzo forte.

Le antiche macchine della fabbrica fanno da arredo rendendo l’ambiente particolarmente raffinato.

Said è all’inizio della Tiburtina, in san Lorenzo.

 

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Luoghi OUT: la passeggiata a via del corso nel week end

Se volete godervi il centro di Roma evitate di andare a via del Corso il sabato e la domenica!

La splendida via del  Corso, che collega piazza del Popolo a piazza Venezia, il sabato e la domenica si trasforma in un vero e proprio circo…

folle di persone si accalcano da Zara, le ragazzine spingono tra gli scaffali di Kiko, impossibile trovare un tavolino libero al bar Ciampini, in  Piazza San Lorenzo in Lucina, insomma un incubo…

Quello che posso consigliare è arrivare con la metropolitana (fermata Spagna, linea A) e, facendosi largo tra la folla, camminare passeggiando per le stradine laterali: via del gambero, via borgognona, via mario dei fiori…

rimango dell’idea che è meglio passeggiare a via del Corso durante la settimana (ecco cosa fare ad agosto se si dovesse rimanere a Roma!)

Via del Corso è il cuore della Roma abitata da chi non è di Roma (fatta eccezione per le famiglie che la casa la hanno ereditata).

Luoghi IN: Piazza della Repubblica – detta anche Piazza Esedra

Arrivi a Roma in treno ed eccola li la bella Stazione Termini, il cui progetto attuale fu approvato nel 1939.

Caotica, chiassosa e al contempo piena di sorprese (al -1 ci sono un bel po’ di negozi da “esplorare”) insomma, la stazione è di per sè già un bel vedere.

Si potrebbe pensare, non è in armonia con l’antica Roma, ed  invece no, Termini li ci sta benissimo… andate ed ammiratela da piazza dei cinquescento, a debita distanza potete giudicare.

Sì perchè quando sei in Stazione Termini non capisci bene dove sei, tutti corrono, tutti hanno un treno pronto per partire e quindi è difficile guardarla con calma, con serena e rilassata oggettività!

E’ sufficiente allontanarsi di pochi metri per ritrovarsi a Piazza della Repubblica (detta anche Piazza Esedra).

Piazza della RepubblicaQuando arrivai io a Roma Piazza della Repubblica non era un granchè, ricordo che con una certa inquietudine passavamo di li per proseguire lo shopping su via Nazionale.

In realtà dal 1998 in poi molto è stato fatto, ed oggi Piazza della Repubblica è splendida!

La fontana (fontana della Naiadi)  è stata restaurata e pulita, la sera è illuminata ed è uno spettacolo, il cinema Moderno ha finalmente una programmazione decente, ed oggi passare di li è un bel vedere sia di giorno che di notte.

Li vicino è possibile accedere (di giorno) alle Thermae Diocletiani