Da Cencio, alla Parolaccia…ma che ce annate a fa?!

Tra le scene che hanno “contribuito alla crescita intellettuale” di più di una generazione c’è sicuramente quella in cui Fracchia (Paolo Villaggio) porta la signorina Corvino (Anna Mazzamauro) a cena da Sergio e Bruno e all’ingresso si presentano il commissario Auricchio (Lino Banfi) e i suoi uomini, accolti da uno stornello celeberrimo che comincia con “E benvenuti a sti frocioni…”. Il locale del film in realtà è Cencio – La Parolaccia. Sembra che il desiderio di andare almeno una volta nella vita da Cencio sia irrefreneabile …per i non romani, ovviamente!

Nessuno dei miei amici romani è MAI stato li…qualcosa vorrà dire…no?!

La Parolaccia è un ristorante di cucina tipica romana come ce ne sono tante a Trastevere, ed è in Vicolo del cinque. I piatti sono abbondanti ma la qualità non è quella che ci sia attende specialmente dopo aver ricevuto il conto…(almeno 40-50€ più mancia).

La particolarità dell'”accoglienza” sono gli insulti da quando si entra a quando si esce dal locale…pesanti allusioni spesso di natura sessuale. Magari piace ai turisti…ma se chiedete ad un romano vi dirà: si mangia male e si paga troppo.

Se vi piace essere oggetto di scherno questo è il posto giusto! ma assicuro che gli sfotto tipicamente romani, sicuramente meno volgari e “sottilmente intelligenti” li si trovano in molti altri posti …

poi se proprio vuoi andare…“èsse stupidi è ‘n diritto, ma certo che te te n’approfitti”

 

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